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domenica 5 settembre 2021

Pasta fresca senza uova

16:15:00

Dalle mie nonne ho ereditato la voglia di sporcarmi le mani in cucina. Me le ricordo entrambe chine sulla spianatoia a tirare le fettuccine più buone del mondo. Con il mattarello mettevano in piedi una danza ritmica e appassionata e il tempo sembrava fermarsi, almeno per me, che in silenzio apprendevo con gli occhi e con le mani tentavo di ripetere la magia di quei movimenti coordinati e sapientiI miei erano tentativi vani, abbozzi di qualcosa in via di formazione che non potevano di certo reggere il confronto con la perfezione fatta tortello e allora, uno-due-tre-via, il treno della frustrazione partiva immediato, zeppo di parole e sentimenti adolescenziali: che ci faccio qui, ho quindici anni, basta tombolo basta gnocchi basta farina sotto le unghie! 
Se potessi tornare indietro, se potessi solo per qualche istante rivivere quelle domeniche, se solo per un po' potessi cullarmi ancora della vostra guida, care nonnine, oggi vi chiederei come capire quando è il momento giusto per scolare i raviolioni, quelli fatti in casa, quelli ripieni di ricordi e ragù vegetale
Sì, Luisa, la sfoglia l'ho lavorata bene. Sì, Anna, la tua pronipote Cecilia mi ha detto che sono più buoni di quelli che compriamo e no, dico ad entrambe, il treno della frustrazione non è partito ma, cacchio, come sarebbe stato bello avervi qui per fare questa magia insieme!

ingredienti

500 gr di farina di semola di grano duro rimacinata 

250 ml di acqua tiepida

5 gr di sale


procedimento

Sulla spianatoia ho riversato la farina, aggiunto il sale e mescolato. Ho creato poi la classica fontana e riversato al centro l'acqua tiepida, incorporandola poco alla volta. Ho lavorato con energia l'impasto e poi messo a riposare il panetto a temperatura ambiente per 15 minuti. L'ho diviso in due (metà sarà destinata al pranzo di domani, un bel piatto di fettuccine di lunedì non si nega a nessuno!) e poi in 8 porzioni da lavorare con il mattarello e in serenità anche su spianatoie piccole come la mia. Con una coppapasta ho realizzato 36 dischetti: 18 per la base e altrettanti per la copertura. Ho farcito i ravioloni con ragù di lenticchie rosse (a cui ho aggiunto del seitan avanzato) ma, naturalmente, qualunque ripieno e diametro del raviolo è possibile. Ho sigillato i dischetti e con i lembi di una forchetta ho creato la classica decorazione dentellata a giro. La cottura del raviolo varia dai 5 agli 8 minuti e forse anche di più. :-P Potete conservare la pasta fresca in frigo per un massimo di 3 giorni.

venerdì 27 agosto 2021

Carote con salvia / videoricetta

21:48:00

Tra i vegetali più versatili e più consumati al mondo ci sono proprio loro, le carote! Rosse, viola, gialle, bianche, nere e naturalmente arancioni. Noi le consumiamo spessissimo sia cotte, sia crude perché i benefici che ci regalano sono davvero notevoli: le carote sono infatti una fonte preziosa di betacarotene, fibre, antiossidanti, vitamina A, vitamina C, vitamina K, e vitamina B8, folati, potassio, ferro e chi più ne sa più ne metta. Insomma, care apette operose non fatele mai mancare nelle vostre sportine! Quella che segue è una ricettina che inaugura "le veloci", preparazioni rapidissime per buongustai sempre di fretta o a corte di idee!

ingredienti 

6 carote

sale e olio extra vergine

salvia essiccata


guarda il videoCAROTE CON SALVIA

procedimento
Tagliate le carote a rondelle di 1 cm. Conditele con olio, sale e salvia a vostro gusto e cuocetele per 15 minuti circa. Potete consumarle calde o a temperatura ambiente.

giovedì 26 agosto 2021

Frittata di ceci con patate e cipolla

14:53:00


Siete alla ricerca di un'idea per un pranzo al sacco? Non sottovalutate la bontà del paninazzo alla frittata di ceci con patate e cipolla!

Facile da preparare e da trasportare renderà ancora più piacevoli le vostre gitarelle fuori porta. Noi lo apprezziamo in qualsiasi circostanza soprattutto se accompagnato da una buona birra e da un'ottima compagnia. Di recente, per esempio, ha rinvigorito i nostri passi in alta quota, quelli compiuti sull'Etna, il vulcano che non dorme mai!
Nella foto in alto la frittata appena uscita dal forno, in basso io e il mio casco di banane (capelli corti con crescita casuale ma necessaria), Alessandro e il nostro zaino frigo (bello fuori e pure dentro).

ingredienti
200 gr di farina di ceci
1 cipolla
1 patata grande (300 gr)
olio extravergine d'oliva
600 ml di acqua
sale e pepe
rosmarino

procedimento
In una ciotola ho messo la farina di ceci e poco alla volta ho aggiunto tutta l'acqua mescolando di continuo per evitare la formazione di grumi. Ho aggiunto un bel pizzico di sale, due cucchiai di olio e abbondante rosmarino. Ho poi coperto la ciotola e ho messo a riposare il composto per 30 minuti (se riposa di più ancora meglio).
Nel frattempo ho preso altre 2 ciotole. Nella prima ho condito la patata tagliata a fettine sottili con il sale, il pepe nero e un cucchiaio di olio, nella seconda ho fatto lo stesso con la cipolla.
Ho preso una teglia abbastanza grande (potete usarne anche due più piccole), l'ho oliata aiutandomi con le dita e infine ho versato il composto liquido, le patate e la cipolla distribuendo bene il "ripieno" con una paletta.
Ho preriscaldato il forno e cotto la frittata a 220° C per 30 minuti, poi a 190° C per altri 30-40 minuti.
Potete sostituire le patate e la cipolla con altri ingredienti di stagione, usarla come sfizioso antipasto o come secondo.



giovedì 19 agosto 2021

Cheesecake senza cottura con mirtilli

14:02:00


D'estate sono sempre alla ricerca di dolci freschi che non siano però gelati o granite. Affondare il coltello in una torta mi dà sempre molta, molta soddisfazione, soprattutto quando per realizzarla ho impiegato il minimo sforzo. Per questa cheesecake, ad esempio, occorrono veramente poche mosse: non è prevista cottura ma soltanto grandi SLURP! 

ingredienti
160 gr di biscotti digestive
300 gr di formaggio spalmabile
100 gr di yogurt di soia
80 gr di burro di soia
confettura ai frutti rossi
1 cucchiaino di agar agar in polvere
mirtilli

procedimento
Ho tritato finemente i biscotti con il mixer e sciolto a bagnomaria il burro di soia. In una teglia a cerniera di 18 cm ho riversato prima i biscotti e poi il burro fuso. Dopo aver compattato il composto con una paletta ho messo la tortiera in frigo per 30 minuti. 
Nel frattempo ho preparato la crema: in una ciotola ho mescolato insieme al formaggio spalmabile (io uso sempre quello Valsoia), lo yogurt e l'agar agar.
Ottenuta la crema l'ho riversata sul fondo biscottato e aiutandomi sempre con una spatola ho cercato di ottenere una superficie il più possibile liscia. Ho messo nuovamente la tortiera in frigo e questa volta per 2 ore. Ho distribuito un paio di cucchiaiate di confettura sulla superficie e aggiunto qualche mirtillo fresco per guarnire.
Questa torta fredda, fresca a facile da realizzare potete conservarla in frigo per 2-3 giorni coperta con pellicola.

martedì 20 aprile 2021

Cookies all'Uovo di Pasqua

10:26:00


Sono una donna molto imprevedibile e determinata. E soprattutto coerente: anche per il 2021 ho deciso di non superare la prova costume! Il mio impegno è esemplare tanto quanto la scorta di uova pasquali nella mia credenza. Amici e parenti mi hanno trasformato in un morbido maître chocolatier che fonde, impasta e mangia. Questo approvvigionamento senza precedenti potrebbe essere frutto di una storia leggendaria intrisa di glicemia e sorprese discutibili: mia figlia in questi mesi di carenza di visite si è trasformata in una bambina dalle mille bocche! Questa ipotesi è al vaglio dei coniglietti di primavera e di altri compagni d'erba, gli agnelli, grati e riconoscenti di non essere stati divorati anche quest'anno dalla nostra famiglia. Queste ultime affermazioni potrebbero dar luogo a nuovi miti e a nuove creature quindi è meglio darci un taglio, anzi una teglia di deliziosi biscotti da sgranocchiare senza rimorso!

ingredienti
240 gr di farina 00
100 gr di zucchero di canna integrale
50 ml di olio di semi di girasole
150 ml di latte vegetale
1 bustina di lievito per dolci
cioccolato q.b.

procedimento
Tagliate in maniera grossolana il cioccolato e unitelo agli ingredienti secchi, lievito compreso. Aggiungete poi i liquidi e continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto solido. Formate i biscotti aiutandovi con un cucchiaio (ne verranno fuori circa una trentina) e infornate a 180° per 15/20 minuti circa. Consiglio: distribuiteli ben distanziati sulla leccarda!

venerdì 22 gennaio 2021

Crêpes con farina di ceci e crema di cavolfiore / videoricetta

11:57:00



Per questa ricetta, oltre agli ingredienti giusti, ci vuole anche la padella giusta: antiaderente ma capace di rilasciare a fine cottura crêpes da leccarsi i baffi! Questa preparazione darà molta soddisfazione anche ai palati più esigenti e sarà perfetta come antipasto, spuntino, secondo piatto o anche piatto unico. La crema di cavolfiore (che potrete sostituire anche con altri vegetali all'occorrenza) si sposa benissimo con il sapore rustico della farina di ceci.

ingredienti 

per 4 crêpes
150 gr di farina tipo 2
50 gr di farina di ceci
15 gr di amido di mais
1 cucchiaino di sale
300 ml di latte di soia non zuccherato
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio evo

per la crema
1 cavolfiore
1 cipolla rossa
olio evo, sale e pepe nero q.b.





procedimento
In una grande ciotola versiamo tutti gli ingredienti secchi e lentamente incorporiamo tutti i liquidi aiutandoci con una frusta. La pastella dovrà risultare liquida, ma non troppo, e soprattutto senza grumi. Copriamola e lasciamola riposare mentre prepariamo la crema. 
Tagliamo a fette il cavolfiore e le olive. Soffriggiamo una cipolla (a me piace sempre a mezzaluna!) e aggiungiamo le cimette, l'olio, il sale e il pepe nero a piacimento. Lasciamo cuocere 5 minuti con coperchio, 10 minuti senza. Una volta cotte versiamole in un recipiente e frulliamo qualche istante per renderne la consistenza cremosa. Se necessario aggiungere un po' di olio.
Ungiamo una padella antiaderente con un filo d'olio, versiamo un mestolo di pastella, facciamo una bella rotazione con la padella per distribuirla accuratamente e cuociamo entrambi i lati, per qualche minuto, a fiamma moderata. 
Farciamo con la crema e voilà le crêpes perfette son servite!



venerdì 15 gennaio 2021

Crostata ai frutti di bosco (e non solo) / videoricetta

08:19:00

Care apette operose ben tornate! Questa volta prepareremo insieme un dolce che sa veramente di casa, la crostata. Devo essere sincera: erano secoli che non mi cimentavo con la pasta frolla. Ci tenevo però a condividere con voi questa ricetta semplicissima, integralmente vegetale, che mi ricorda tantissimo le mie nonne con le quali amavo pasticciare in cucina. Questa crostata si accompagna benissimo al cappuccino della mattina, al caffè del pomeriggio, al tè e tisane degli inverni più freddi e sarà pure un'ottima merenda per i vostri bimbi. Ho utilizzato solo una parte del panetto per realizzarla. Cosa ho fatto col resto? Lo scoprirete solo vivendo, anzi vedendo.

ingredienti 
250 gr di farina tipo 1
120 gr di zucchero di canna
80 ml di olio di semi di girasole
60 ml di acqua
8 gr di lievito per dolci
scorzetta di un limone
confettura ai frutti di bosco (potete usare quella che preferite!)


procedimento
Iniziamo versando in una grande ciotola gli ingredienti secchi e la scorzetta di limone, incorporiamo poi i liquidi con l'aiuto di una forchetta e quando sarà tutto ben amalgamato lavoriamo il panetto con le mani. Rivestitelo di pellicola e mettetelo a riposare in frigo per almeno un'ora. Dopo la paura refrigerante dividetelo in 3/4 se volete sfornare una sola grande crostata. Se invece dalla pasta frolla volete ricavarne anche altro tagliatelo in 3 parti. Prendete la sezione per stendere col mattarello la base della crostata e le classiche strisce da realizzare con coltello o rondella dentata. Farcite la base, abbondantemente se vi piace affondare i denti nella confettura, misuratamente se non volete eccedere con la golosità, e decorate la parte superiore. Sulla superficie della crostata potete sbizzarrirvi a disporre le vostre striscioline oppure creare forme geometriche, lettere. Noi spesso, ad esempio, la facciamo a pois. Infornate a 180 gradi in forno statico per 40 minuti. Nel video troverete ispirazioni anche per altre realizzazioni dolciarie.  

martedì 5 gennaio 2021

Sformato di finocchi / video disponibile

13:11:00


Care apette operose ben trovate! Questa volta prepareremo insieme un contorno decisamente gustoso, naturalmente vegetale, che qui, a casa, fa impazzire tutti, Zenzero compreso. Se come me siete sempre alla ricerca di una ricetta salvapane (e salvasprechi in generale), questa è proprio quella che fa al caso vostro: con un pane un po' vecchiotto, un paio di finocchi e qualche cubetto di formaggio di riso dal “sapore” fumé ho realizzato infatti uno sformato da leccarsi i baffi. Se tutto andrà come deve andare il pane resterà croccante e i finocchi saranno così cremosi che vi eleverete così in alto che toccherete il paradiso, quello dei goduriosi!


ingredienti 
pane raffermo
2 finocchi
formaggio di riso fumé
burro di soia 
sale, aglio e peperoncino in polvere
panna di soia
pepe nero a piacere 
olio evo

guarda il video SFORMATO DI FINOCCHI

procedimento
Tagliate i finocchi a listarelle e saltateli in padella per 10 minuti aggiungendo un pizzico di sale e una bella spolverata di aglio e peperoncino in polvere. Prendete il pane e tagliate la quantità di fette necessarie che vi occorreranno per riempire la vostra teglia del forno. Tagliate il formaggio in modo da ottenere dei dadini grossolani. Disponete le fette di pane nella casseruola, distribuite a zig zag la besciamella e qualche cubetto di formaggio. Ora è la volta dei finocchi. Distribuiteli sul pane in modo da coprirlo tutto, aggiungete quello che resta del formaggio e la besciamella. Riscaldate il forno e cuocete a 200 gradi per circa 20 minuti. Tirate fuori il vostro sformato solo quando la crosticina vi darà il consenso! Se è gradito potete aggiungere sulle singole porzioni una spolverata di pepe nero.

giovedì 31 dicembre 2020

Polpette di fagioli cannellini e rapa rossa / video disponibile

01:38:00

Da oltre 10 anni la nostra fonte primaria e inequivocabile di proteine proviene dai legumi. Li mangiamo, alternandoli, praticamente ogni giorno: da soli, in insalata, con i cereali o come ingrediente principale di fantastiche e super nutrienti polpette! Dove trovo il tempo per metterli in ammollo e/o di cucinarli? Beh, quando arranco ricorro a quelli già cotti prediligendo quelli nel barattolo di vetro: basta togliere il coperchio, risciacquarli per eliminare il sale, condirli con olio evo, poi una bella spruzzata di limone e voilà il secondo vegetale è pronto. E quando sbarello, ma non troppo, mi diverto pure a sperimentare sorprendenti abbinamenti come quello che vi propongo in questo video.

ingredienti 
200 gr di patate lessate
250 gr di fagioli cannellini già pronti
1 rapa rossa piccola precotta
1 cipolla di Giarratana
5 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di salvia
1 cucchiaino di sale
pepe nero a piacere 
olio evo


procedimento
Tagliate a cubetti le patate, lessatele e fatele raffreddare. Nel frattempo rosolate la cipolla in padella. Mettete tutti gli ingredienti, tranne il pangrattato, in una grande ciotola e tritateli con un frullatore a immersione, anche nel mixer andrà benissimo.
Quando tutto il composto avrà raggiunto la giusta consistenza, né troppo liquida né troppo densa, e sarà di un bel colore viola aggiungete un po' alla volta il pangrattato e se volete anche un bel pizzico di pepe nero. Mescolate più volte aiutandovi con una forchetta. È arrivato ora il momento più divertente: creare  le polpette! Scegliete voi forma e dimensione. Io questa volta mi sono concentrata solo sul contenuto, sono un po' irregolari come vedrete, e ne ho ricavate 7. Riscaldate una padella antiaderente, se volete aggiungete un filo d'olio, e cuocetele. Basteranno pochi minuti, il tempo di fare una bella crosticina (qui a casa è molto ricercata!). 
Potete accompagnare queste polpette con verdura di stagione o maionese e proporla ai vostri piccoli come ho fatto io. Se dovessero avanzare, cosa che non penso, potete conservarle in frigo per 3 giorni.

mercoledì 30 dicembre 2020

Insalata di arance, finocchi e melagrana

11:22:00
Uno dei piatti tipici più freschi e saporiti della cucina siciliana è senza dubbio l'insalata di arance e finocchi, fra i miei preferiti dopo Sua Maestà Caponata. A volte mi capita di proporla come antipasto oppure come contorno abbinato a polpette o polpettoni di legumi e, ogni volta, inserisco ingredienti diversi: olive, melagrana, capperi, frutta secca, semi oleaginosi. Questa volta ve la propongo con un frutto che Cecilia ama moltissimo: la rossa melagrana!

ingredienti
2 arance
1 finocchio grande
1 cucchiaio di olive nere e verdi condite con peperoncino, olio e origano
una manciata di chicchi di melagrana
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di succo di limone
succo di un'arancia
una manciata di capperi
salvia, sale e pepe q.b.

procedimento
Ho unito all'arancia, sbucciata e tagliata a dadini, le listarelle di finocchio, le olive condite, i capperi e i chicchi di mezza melagrana. Ho condito tutto con olio, i succhi dei due agrumi, salvia, sale e pepe.
Per la vostra nutriente insalata invernale potete anche scegliere di tagliare le arance mantenendone la circolarità e per il condimento utilizzare un'emulsione di olio evo, limone, arancia, sale e sesamo. 

lunedì 28 dicembre 2020

Panino con crema di anacardi

16:18:00
Frutta secca solo a Natale? Anni fa avrei alzato anch'io la mano perché a casa mia noci, nocciole, mandorle, pinoli, semi di zucca, arachidi e pistacchi comparivano in tavola solo come sfizioso intrattenimento del palato per non farci soccombere alla noia della Tombola. Gli anacardi e altri semi, poi, non erano proprio contemplati: sono entrati nella lista della nostra spesa quando io e Alessandro siamo diventati vegani, oramai 10 anni fa. 

Ma oggi lo sanno anche i muri: la frutta secca è importante in tutti i tipi di alimentazione e di sicuro rappresenta, insieme ai semi oleaginosi, uno dei gruppi alimentari fondamentali dell'alimentazione vegana. Non spaventatevi a farli mangiare ai vostri bimbi fin dallo svezzamento! Come ogni alimento sono stati introdotti, fin da subito, in ogni pappa della nostra Cecilia e non passa giorno che lei non mangi la sua razione quotidiana con grande entusiasmo. Perché è importante introdurre la frutta secca anche nella dieta dei più piccoli? Semplice: è ricca di acidi grassi, proteine vegetali, vitamine e fibre. In base alla crescita del bambino potremo proporre farine o creme di frutta secca (senza zucchero) da amalgamare alle pappe, mentre intera potrà essere offerta quando il bambino sarà in grado di masticare e deglutire senza problemi. Cecilia oramai è una signorina di 5 anni che a scuola porta sempre la sua porzione di frutta secca e, a volte, succede che la mamma o il papà le preparino (e si preparino) pure la merenda dei campioni come questo piccolo sfilatino con crema di anacardi, super buono e super ricco di ferro! 

ingredienti
250 gr di anacardi
succo di 1 limone
5 cucchiai di acqua
pane

procedimento
Ho messo in ammollo gli anacardi per 6 ore cambiando spesso l'acqua. Li ho poi frullati insieme al limone e all'acqua. Questa crema dalla consistenza "ricottosa", facilissima da fare, potrete conservarla in frigo per un massimo di 3 giorni. È fantastica spalmata sul pane, per farcire torte salate, sformati e verdure al forno.

martedì 22 dicembre 2020

Cavolo rosso, bastoncini di polenta e formaggio di soia

09:59:00

Questa è una ricetta salvamamma, una di quelle che metti in piedi in poche mosse, una sorta di kung-fu culinario che mette a tappeto anche quella stanchezza estrema che solo noi angeli contemporanei del focolaio domestico conosciamo. Ditemi voi se non è un miracolo quotidiano far conciliare tutto: lavoro, casa, mammitudine, hobbies, sport, amici, compagni, famiglia, mascherine e pure studio (sì perché anche a 42 anni si può tornare all'università!).
Cosa vi servirà per realizzare questo pasto totalmente vegetale e pure adatto ai celiaci?

ingredienti
1 cavolo rosso
1 carota
una manciata di olive nere
semi di girasole
formaggio di soia
panetto di polenta
erbe aromatiche
sale, pepe e olio evo qb

procedimento
Ho lavato e tagliato a striscioline il cavolo rosso, grattugiato la carota e denocciolato le olive per poi tagliarle a fette. In una padella antiaderente ho versato un filo di olio e ho soffritto aglio e peperoncino. Ho tolto l'aglio dopo averlo fatto imbrunire e aggiunto le olive e il cavolo. Ho fatto cucinare per 5 minuti con coperchio, i successivi 10 senza. Qualche minuto prima di spegnere ho aggiunto anche le carote e ho aggiustato con un pizzico di sale. Il cavolo resterà, deve restare, croccante al punto giusto. Nel piatto ho poi spolverato semi di girasole che aggiungono colore e ulteriore croccantezza al piatto. 

Mentre cucinava il cavolo ho acceso il forno e tagliato a fettine rettangolari la polenta. Ho disposto le fettine sulla leccarda e le ho condite con olio, sale, pepe, origano, timo, rosmarino, aglio e peperoncino in polvere. Le ho fatte abbrustolire qualche minuto. Alla fine sembrano proprio patatine fritte! 

Ho tagliato il formaggio semplicemente a fette. Se volete divertire i bambini potete usare gli stampi da cucina per dare al formaggio una forma divertente. Questo che io ho usato è a base di soia italiana ed è addizionato ovvero contiene calcio e vitamina D2. È molto versatile, perfetto anche nelle insalate.

(La foto del piatto finito non è particolarmente bella. La trovate comunque su mio profilo Instagram!)

giovedì 26 novembre 2020

Pizzette con crauti

13:08:00

Sono una mamma che cucina e non una foodblogger. Fatta questa sincera e candida premessa vorrei annunciare che ho preparato la mia prima pizza, sì avete letto bene la mia prima pizza, durante il lockdown di marzo. Potete dunque inserirmi senza remore nella lista nera di quelli che sono ricorsi al lievito di birra come se non ci fosse un domani proprio in quei giorni di reclusione e che hanno mattarellato ingordamente almeno 3 volte a settimana vista la bontà dei risultati. Sia messo però agli atti che la fame di carboidrati è stata punita nel giro di poche goduriose infornate: la suddetta pizzaiola è lievitata insieme a tutti i suoi impasti. Triplicata nelle forme, quelle dei posti non giusti, ho messo a riposo la golosità e ho iniziato a correre almeno 20 km al giorno in sella alla mia bicicletta da camera. Sono una sportiva da soggiorno con serie tv come personal trainer. Dopo 3 mesi di intensa attività fisica la bilancia mi ha autorizzato a spostarmi in zona arancione. Insomma, c'è ancora da pedalare ma alla fine del tunnel vedo un po' di giallognolo. Sarà quello dei crauti?


ingredienti

1 cavolo cappuccio
mezza cipolla

200 g di farina 0 semintegrale
100 g di farina di farro
1/2 cubetto di lievito di birra
120 g di acqua
10 g di zucchero
10 g di sale
10 g di olio evo

procedimento
Per preparare i crauti ho tagliato cipolla e cavolo cappuccio in listarelle sottili. Li ho sfumati in padella con un bicchiere di aceto e poi aggiunto semi di cumino e bacche di ginepro, sale integrale e pepe q.b. Ho lasciato cuocere per circa 90 minuti girandoli ogni tanto per non farli attaccare alla pentola. Per un gusto ancora più intenso potete decidere di farli rosolare con aglio fino a farli dorare. 

Per l'impasto delle pizzette ho versato in una ciotola l'acqua, l'olio, lo zucchero e il cubetto di lievito mescolando per farlo sciogliere bene. Ho aggiunto le due farine e il sale e ho iniziato ad impastare. Quando il panetto è risultato abbastanza compatto l'ho spostato sul tagliere, coperto con la ciotola e fatto riposare per un quarto d'ora. Trascorso il tempo di riposo l'ho impastato di nuovo per una decina di minuti per poi riporlo ancora nella ciotola coperta con pellicola a lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria per almeno un'ora. Ho acceso il forno a 220° e ripreso la pasta, l'ho allargata su un foglio di carta forno, con il coppapasta ho realizzato le pizzette rotonde. Le ho cosparse di crauti e cotte in forno per 20 minuti. 

mercoledì 11 novembre 2020

Pasticcio di verdure esistenziali

11:49:00

Vi capitano mai quei momenti in cui vi sentite un pasticcio goffo e incompreso? Vi siete mai trovati a camminare in questa vita più smarriti del solito senza punti cardinali d'appoggio? È come sentirsi un mare infranto, colmo di tutto e di niente, senza onde e sirenette che vi facevano sognare. In questi mesi sono naufragata, ho perso la rotta. Mi sono rotta. Non so dare un nome a questo viaggio negli abissi. La luce era ed è troppo fioca per leggerne le lettere, le sillabe, la grammatica.

Nuotare senza pezzi di te non è facile. A tratti galleggi, a tratti bevi, a tratti soffochi. E quando riemergi inizi a tenere il conto di queste bracciate contro la gravità che ti afferrano sott'acqua ciclicamente, che ti inondano e ti tolgono il respiro. Mi manco. Mi manca la Vanessa che andava a scuola, il candore degli occhi che non sanno, le piccole mani che seminano fiducia. Mi manca un mondo che non ho mai conosciuto, dal cuore straniero come il mio.

Il silenzio mi appartiene tanto quanto il caos. Ho i capelli in disordine, i pensieri pure. Eppure non emetto suono. Sono un'orchestra stonata per un pubblico di sordi. Parlo tanto quanto so nuotare, poco e male, svogliata e senza stile. Preferisco tacere, preferisco annegare. Come una bambola di ceramica caduta dalla mani di un bambino in una pozza di fango do i numeri quanti sono i cocci e divento pure materia per i matematici. Vorrei essere un'espressione semplice ma sono un parto travagliato. Mi spingo in superficie ma poi sprofondo. Così mi ritrovo ancora sporca, bagnata. Esausta.

Bracciata dopo bracciata, spinta dopo spinta ritrovo la bussola. Con la colla rimetto in ordine e fischietto una nuova sinfonia. Il mio cuore straniero canta e sogna nuovamente fanciulle pinnate. Con un colpo di coda intavolo allora il mio pasticcio esistenziale di verdure, brutto sì, ma così buono a darsi nuove possibilità di approdo, di ripartenze, di rinascite. Di perdono.


ingredienti

1 sfoglia salata pronta

5 patate medie

4 cucchiai di olio d'oliva

1 cipolla media

2 spicchi d'aglio

2 gambi di sedano

175 g di mais

150 g di broccoli

2 carote

75 g di funghi

1 tazza di ceci

20 g di prezzemolo fresco

1 cucchiaino di timo essiccato

1 cucchiaino di rosmarino essiccato

1 rametto di rosmarino fresco

1 rametto di timo fresco

sale e pepe a piacere

2 cucchiai di farina

480 ml di brodo vegetale

15 g di lievito alimentare

2 cucchiai di latte di soia


procedimento

Ho cotto le patate in acqua bollente per 10-15 minuti e preriscaldato il forno a 180° C. Dopo aver testato che le patate fossero morbide le ho scolate, divise in due ciotole per poi schiacciarne metà con la forchetta, il resto è stato tagliato in cubetti. Dopo aver rosolato cipolla e aglio in 2 cucchiai di olio d'oliva ho aggiunto e mescolato il sedano, il mais, i broccoli, la carota, i funghi, i ceci, il prezzemolo, il timo e il rosmarino essiccato e fresco, sale e pepe. Le verdure hanno cucinato a fuoco medio per circa 15 minuti (non dovranno essere tenere troppo tenere a fine cottura). Prima di cospargere la farina sulle verdure ho rimosso i rametti di rosmarino e timo. Ho poi aggiunto metà del brodo e il lievito alimentare. Dopo una bella mescolata ho versato il brodo rimanente e cucinato per circa 2 minuti continuando a rimestare. Ho poi incorporato le patate schiacciate e quelle in cubetti. Ho messo tutto il composto in una pirofila da 23 cm. In una piccola ciotola ho aggiunto 2 cucchiai di olio d'oliva e 2 cucchiai di latte di soia per poi spennellare i bordi della pirofila.  Ho coperto il pasticcio con una sfoglia già pronta, l'ho spennellato con l'olio e il latte e infornato per 45 minuti.

domenica 4 agosto 2019

Barchette di zucchine con crema di anacardi

12:35:00


Abitare in una città di mare come Catania comporterebbe un'abbronzatura color cacao in agosto mentre la mia è più color anacardo sgusciato con guizzi di tintarella distratta e disegnata geometricamente sulle parti scoperte da un sole che cerca di baciarmi durante le passeggiate. Non sono una donna, ma un chiaroscuro involontario che tiene più alla vitamina D, meno all'effetto Carlo Conti. Così, mentre una buona parte di umanità si abbrustolisce in riva al mare, io mi illumino d'immenso davanti allo schermo del portatile per scrivervi una ricetta, leggera e gustosa, a base di sole, cuore e amore. 

ingredienti
4 zucchine
250 gr di anacardi (dopo averli tenuti in ammollo per 12 ore)
succo di 1 limone
5 cucchiai di acqua
pomodorini
olive nere
basilico
olio evo e sale q.b.

difficoltà
facile

Ho tagliato in due le zucchine, con un coltello ho poi creato delle cavità e le ho cotte in forno con poco olio e sale insieme a qualche pomodorino. Durante l'infornata ho risciacquato gli anacardi (sapete che, dopo i pistacchi, sono il tipo di frutta secca con più ferro, ben 6 mg/100g?) e li ho frullati per qualche minuto insieme al succo di limone, al sale e all'acqua. A cottura ultimata ho fatto raffreddare le zucchine e i pomodorini sulla leccarda. Infine ho farcito le "barchette" con la crema di anacardi e qualche oliva nera tagliata a fettine sottili. Spostate tutto nei piatti e prendete il largo grazie alla bontà!

lunedì 11 marzo 2019

Verde fagiolella

14:56:00

Questa mattina ho appeso nella stanza di mia figlia la foto di Greta Thunberg. Voglio che Cecilia prenda ancora più confidenza con questo faccino pulito che si sta facendo carico dello sporco del mondo. Voglio che sia circondata da riferimenti positivi che la esortino prima a pensare, poi ad agire. Voglio che sappia che in qualsiasi istante e a qualsiasi età è possibile decidere cosa è bene e cosa non è per-bene. Voglio di-mostrarle che su alcune questioni fondamentali occorre prendere nette posizioni, che il grigio non è contemplato. O sei bianco o sei nero. O non sei credibile. E questo lo pensa anche Greta, lo pensa talmente tanto, che riesce persino a mettere in pausa il suo mutismo selettivo per salire sui palchi a parlare agli adulti (e degli adulti), ovvero a quelli che stanno «sputando» sul suo futuro e su quello del pianeta, proprio a quelli che sono diventati grigi, incoerenti e ingiustificabili.
Che due palle di mamma e quanta pesantezza per una bimba di 3 anni e mezzo, penserete voi! Forse avete ragione, anzi no. Perché io vi dico che con una merenda giocosa e le parole giuste è possibile raccontare ai figli di qualsiasi generazione storie belle, storie di brutture o storie di lotta come quella di Greta, attivista dalle bionde treccine e dai modi pacati, quella di Greta adolescente eppure eletta donna dell'anno nel suo paese perché capace di muovere le masse con discorsi di contenuto, quella di Greta vegana che avrebbe sicuramente apprezzato la fagiolella, una crema dal color nocciola fuori e cruelty free dentro, preparata da una mamma e da una figlia in un pomeriggio di chiacchiere senza mezze misure, fatto di ingredienti verdi e opportunità di cambiamento.

ingredienti
240 gr di fagioli cannellini già pronti
100 gr di nocciole
80 gr di zucchero di canna
30 gr di cacao amaro
50 gr di cioccolato fondente
latte di soia q.b.

difficoltà
facile

Dopo aver sminuzzato le nocciole con il coltello, giusto per non dire addio al mio piccolo robot da cucina, ho sciolto il cioccolato fondente con il latte di soia (potete usare naturalmente quello che preferite). Ho poi frullato insieme tutti gli ingredienti aggiungendo un po' di latte per rendere il composto della consistenza giusta. E ta-daaaaa! Ecco a voi una crema di nocciole talmente buona che non solo vi farà dimenticare i cannellini, ma non riuscirete più a smettere di spalmarla sul pane o di leccarla via dal cucchiaio. Parola di Cecilia!



mercoledì 6 marzo 2019

Sushi all'economia circolare

16:08:00


Raramente mi capita di buttare cibo. Io riciclo tutto: il riso del giorno prima, le cime di rapa del giorno dopo, la crosta avanzata del pane del giorno che ancora deve esaurirsi. Così per magia viene fuori il piatto che non ti aspetti, una specie di sushi non sushi, di sformatino non sformatino che delizia tutti, papà, madre e figlia che, per inciso, solo di recente ha fatto pace con le verdure! Prima di gettare qualcosa nella pattumiera fermati un istante, solo uno, e pensa a quello che potrebbe diventare. Solo così potrai venire meno a dei dati impietosi che vogliono gli italiani spreconi di materie prime e non solo: con i 15 miliardi di euro in cibo che ogni anno finiscono nella spazzatura, potremmo sfamare 44 milioni di persone! Basta un istante, insomma, per essere distante. Basta una vita per essere un attimo. E basta un attimo per cantare ancora la Berté! 

ingredienti
riso
cime di rapa
olive nere
crosta del pane o pangrattato
erbe aromatiche

difficoltà
facile

Per il mio sushi vegan ho utilizzato dei piccoli stampi per dare una forma circolare al riso avanzato (in alternativa puoi usare anche del couscous) a cui ho aggiunto erba cipollina e foglioline di menta tagliate non troppo finemente. Poi ho modellato con le dita il riso così da fare spazio al centro alle cime di rapa saltate con olive nere e pangrattato fatto in casa. Una ricetta super veloce che può essere utile per uno sfizioso antipasto o per un primo piatto leggero.

mercoledì 30 gennaio 2019

Plumcake al limone

10:21:00


Ma quanto è buono e versatile il limone? Forse originario dell'Asia Orientale (Cina, India, Birmania) e diffuso grazie agli antichi romani in tutto il mondo, questo agrume è un piccolo miracolo profumato: è ricchissimo di vitamina C, aiuta l'assorbimento del ferro, aiuta la digestione, rinforza il nostro sistema immunitario, riduce la pressione sanguigna, rende più bella la nostra pelle, tiene sotto controllo il colesterolo e ci aiuta a sfornare dei dolci che sanno di portentoso, proprio questo plumcake 100% vegetale, 100% buono!

ingredienti
250 g di farina 0
250 g di latte vegetale
100 g di zucchero integrale di canna
100 ml di olio di semi di girasole
1 bustina di cremor tartaro
1 limone biologico
1 pizzico di sale

per la glassa
zucchero a velo e succo di limone biologico

difficoltà
facile

cottura
40/45 minuti

Preriscalda il forno a 180°. In una ciotola mescola la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Lentamente aggiungi i liquidi mescolando con una frusta fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Aggiungi la scorza grattugiata del limone e continua a girare e girare. Quando l'impasto ti sembra perfetto, versalo nello stampo precedentemente oliato (o ricoperto da carta da forno). Metti in forno per 45/45 minuti (usa sempre lo stecchino per valutare lo stato di cottura!) e nel frattempo prepara la glassa che dovrai far adagiare sul plumcake una volta raffreddato. Farla è molto facile: mescola il succo di limone con zucchero a velo fino a ottenere una glassa densa e libidinosa!

martedì 27 febbraio 2018

Torta all'acqua con cioccolato

10:20:00



I bravi cuochi assaggiano, io vado oltre. Più spietata del Burian, il vento siberiano che ha imbiancato persino er Cupolone, affondo tutta me stessa negli impasti cotti e crudi, nelle salse cotte e crude, nelle creme cotte e crude. Più che una “cuoca” sono una perturbazione gelida che ghiaccia il bon ton quando la tavoletta si scioglie a bagnomaria. E sappiatelo: il dito nella cioccolata appena fusa è una competenza che ho acquisito con anni di esperienza. Oggi posso dire con orgoglio che la mia professionalità mi permette di lavorare con le alte e le basse temperature e di ustionarmi col caldo e il freddo senza imprecare. Solo sullo stile devo migliorare. Ma i corsi di aggiornamento sulle buone maniere non li ho mai frequentati. Per fortuna.

ingredienti
280 gr di farina integrale
270 ml di acqua
100 gr di zucchero di canna integrale
20 gr di cacao amaro
70 gr di cioccolato fondente
60 ml di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito

difficoltà
facile

cottura
30 minuti

Mescola tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungi quelli liquidi. Aggiungi il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Prendi uno stampo per torta, olialo per bene e versa il composto. Cuoci a 180 gradi per 30 minuti circa. A piacere una bella spolverata di zucchero a velo integrale. Un'interessante variante: taglia in senso orizzontale la torta e spalma confettura o crema di nocciole. 

mercoledì 21 febbraio 2018

Pasta calcio e pepe

13:13:00


Il calcio sta a cuore a tutti gli Italiani. Che rotoli in campo o faccia rotolare bambini dai grassi saturi non importa. Il fabbisogno di questo nutriente nella nostra società è talmente critico che lo svezzamento vegetale sembra mettere a rischio la carriera di futuri goleador costretti a lasciare la partita causa crollo ossa. Ebbene sì, la struttura scheletrica con annessa densità del pargolo risultano al primo posto nella classifica delle domande che una mamma vegana riceverà dal momento del concepimento fino allo sfinimento. «Come cresce o crescerà tua figlia?». «Mangiando!», rispondo io. Cecilia – 2 anni compiuti lo scorso ottobre e alta come i suoi compagni di nido di 3 – lo assume facilmente attraverso molti alimenti vegetali che ne sono ricchi: verdure a foglie verde, tofu e tempeh, erbe aromatiche, semi oleosi e frutta secca, legumi, frutta essiccata e disidratata, latte vegetale addizionato, acque calciche. Eliminare i latticini dalla dieta senza pregiudicare i giusti livelli di calcio nel nostro organismo è possibile. Chiedetelo a Mirko Bergamasco, campione di rugby (sottolineo rugby), vegano che con le ossa non ci gioca. E se anche voi avete a cuore non solo gli animali, ma anche femori, denti e il resto del vostro corpicino fatte incetta di questo primo, la mia versione calcica della pasta cacio e pepe romana!

ingredienti
4 etti di bucatini (o spaghetti)
1 cavolfiore
farina di mandorle
lievito alimentare
pepe nero
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.

difficoltà
facile

Cuoci per qualche minuto il cavolfiore in acqua bollente e fallo raffreddare dopo averlo schiacciato con una forchetta. In una padella fai rosolare il pepe con un filo d'olio. Nel frattempo fai cuocere al dente la pasta e mantecala in padella insieme al pepe, uno o più di mestoli di acqua di cottura, la farina di mandorle e il cavolfiore. Per renderla ancora più cremosa aggiungi un po' di panna di soia e se così non ti basta taglia a striscioline il mopur affumicato per un gusto ancora più deciso. Buon appetito!

Un pizzico di me

Ho manie di piccolezza. Mi piacciono i sassi, le foglie, gli origami. Mi piacciono gli occhi che non mentono, le dita che sfogliano, i piedini che calciano. Mi piacciono le parole semplici e gli haiku complessi, le chiavi che aprono ma non serrano, i coriandoli che volano, le frittelle che ingrassano. Mi piacciono le gocce di rugiada e le bolle di sapone. Sì, mi piacciono le piccole, le piccole grandi cose.

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